Se non avete mai sentito parlare di Too good to go, siete nel posto giusto. Se la conoscete, spero apprezzerete questo momento di condivisione. 

Si tratta di un’app il cui scopo è permetterci di combattere lo spreco alimentare, mettendoci in contatto con le realtà del mondo della ristorazione del nostro territorio che hanno disponibilità di cibo in eccesso da donarci a prezzo notevolmente ridotto. Non si tratta di quello che comunemente definiremmo avanzi; nessuno ha mangiato in quel piatto, non è una lasagna venuta male.

La catena delle azioni che portano un ristorante, un panificio, un hotel a dover disfarsi di grandi quantità di cibo inizia ben lontana dai locali stessi. Too good to go lo sa e per questo ha stretto una partnership con più di 45.000 aziende della filiera alimentare e il numero è destinato a salire. 

È facilissimo da usare; si seleziona la città in cui si desidera acquistare del cibo e si accede alla lista dei punti vendita aderenti. Ogni qualvolta avranno del cibo disponibile, una magic box, sarà possibile prenotarla e ritirarla nella fascia d’orario indicata.

Combattere lo spreco

In Italia sono già più di 2 milioni gli utenti e più di un 1,6 milioni i pasti salvati; quella che inizialmente è stata un’esclusiva virtuosa delle grandi città, ogni giorno aggiunge alla mappa nuovi affiliati, arrecando vantaggio sia agli esercenti sia ai potenziali clienti.

La possibilità di risparmiare mangiando cibo di alta qualità e contribuendo alla lotta allo spreco è letteralmente nelle nostre mani.

Condividiamo la buona abitudine di prestare attenzione alla preparazione dei nostri pasti; non solo cosa finisce in pentola, ma anche quanto nel cestino. 

Per ora le città italiane ad avere aderito sono più di 40 (!!!), con obiettivo per il 2021 di arrivare anche ai centri medio-piccoli; Milano, Roma, Napoli, Palermo, Torino, Bologna, Firenze, Verona, Trieste, Genova, Trento, Vicenza, Bergamo, Perugia, Piacenza, Reggio Emilia, Lecco, Varese, Como, Prato, Padova, Lucca, Pisa, Bari, Treviso, Ferrara, Pistoia, Teramo, Catania, L’Aquila, Modena, Latina, Venezia, Pescara, Viterbo, Mantova, Civitavecchia, Napoli, Crema, Cremona, Livorno, Bolzano…

Si parla già di food trend del 2021, sarà vero?

(Foto di coeprtina da: Design Indaba)

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *