Summit europeo: che cosa è successo?

Il 25 marzo i leader del Consiglio europeo si sono riuniti in videoconferenza per discutere dell’attuale situazione epidemiologica. Al termine del meeting è stata adottata una dichiarazione concernente lo stato pandemico, il mercato unico e la trasformazione digitale, le relazioni UE-USA e la situazione del Mediterraneo orientale. Analizziamole più nel dettaglio. 

(Da: governo.it)

I punti

🔸COVID: un punto unanimemente condiviso riguarda la necessità di incrementare la produzione e la diffusione dei vaccini in tutti gli Stati membri, considerando il criterio proporzionale in base alla popolazione, al fine di poter arrestare efficacemente la circolazione del virus. Sebbene la situazione attuale rimanga complessivamente critica, l’intenzione annunciata è quella di definire un approccio comune alla revoca progressiva delle restrizioni nei diversi Stati europei. 

🔶 Mercato unico, politica industriale, digitale ed economia: l’auspicio dei leader dell’UE è quello di rafforzare la competitività del settore industriale, così come accelerare la duplice trasformazione attraverso il Green Deal e l’agenda digitale, un processo necessario per la ripresa e la crescita economica europea. Pertanto, la Commissione è stata invitata ad ampliare il pacchetto di strumenti politici dell’Ue per la digitalizzazione, sia a livello europeo che nazionale. 

🔶 Relazioni UE-USA: il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha poi accolto lietamente il presidente statunitense Joe Biden, annunciando la possibilità di ricostruire saldamente un legame storico da sempre fondato sulla stretta cooperazione, sulla promozione democratica e sul libero mercato. L’America si è detta pronta ad aiutare l’Europa nelle difficoltà causate dalla pandemia, anche attraverso la condivisione dei vaccini appena possibile.

🔶 Mediterraneo orientale: i leader europei hanno infine sottolineato l’importanza di mantenere forte la stabilità nella regione del Mediterraneo orientale, sviluppando delle relazioni cooperative con la Turchia su questioni di interesse reciproco – salute pubblica, lotta al terrorismo, questione ambientale – a patto che si astenga dal compiere nuove azioni unilaterali in violazione del diritto internazionale. Diversamente, l’UE si dichiara pronta a sanzionare eventuali inadempienze.

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