Si è sempre i meridionali di qualcuno

Il processo di avvicinamento tra Nord e Sud è fermo dagli anni ’70, a discapito del Meridione che ha visto dimezzare gli investimenti sul territorio nel periodo 2008-2018. Lo ha sottolineato il premier Draghi durante la conferenza programmatica “SUD – progetti per ripartire” promossa dal Ministro per il Sud Mara Carfagna.

Se, però, nel decennio 2008-2018 non c’era possibilità di utilizzare fondi per investire nel Sud, ora ci troviamo davanti il programma Next Generation EU che prevede per l’Italia 191,5 miliardi di euro da spendere entro il 2026. Questo significa che parte di quei fondi potranno essere destinati alla ripartenza del processo di convergenza tra il Mezzogiorno e il Centro-Nord, divario che dal ’70 ad oggi è andato via via peggiorando.

La spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno si è infatti dimezzata ed è passata da 21 a poco più di 10 miliardi

Mario Draghi, nel suo discorso

Progetti inconclusi

Il problema principale rimane il saper gestire i fondi che arrivano dall’Europa e la capacità di concludere le opere pubbliche iniziate. Infatti, tra il 2014 e il 2020 – a fronte di 47 miliardi destinati al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione – erano stati spesi poco più di 3,3 miliardi, circa il 6,7% delle risorse disponibili.

Nel 2017, in Italia erano state avviate ma non completate 647 opere pubbliche. Inoltre, in due terzi dei casi non si era nemmeno arrivati alla metà. Il 70% di queste opere non completate era localizzato al Sud, per un valore di 2 miliardi.
Una ripartenza del Meridione, la creazione di nuovi posti di lavoro e l’ammodernamento delle infrastrutture porterà notevoli vantaggi anche al Nord, dato che gran parte delle materie prime necessarie al settore industriale si trovano nel Mezzogiorno. Se l’obiettivo, nei prossimi anni, è quello di ritornare protagonisti della scena europea, risulta naturale far si che tutta la penisola viaggi alla stessa velocità.

Anche perché la questione meridionale non può ancora appartenere al presente, e oltre le alpi i milanesi sono già meridionali di qualcun altro.

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