Il fenomeno migratorio che coinvolge la delicata situazione tra Usa e Messico non si è mai arrestato, neanche con l’imperversare della pandemia. Solo nel mese di gennaio, la polizia di frontiera ha intercettato 78.000 migranti al confine che ha rispedito indietro, ma altre migliaia di persone sono riuscite a sfuggire ai controlli e ora si trovano nei centri per rifugiati. 

Se con Trump la politica in materia di immigrazione era più discriminatoria e separatista, con Biden c’è la promessa di un cambio di rotta. Il neo-eletto presidente degli Stati Uniti è intervenuto a favore dei migranti favorendo una maggiore integrazione nella società americana, non costruendo muri o gabbie – come era solito fare il suo predecessore – ma cercando di non separare le famiglie, e quindi i bambini dai genitori. Il risultato di questa strategia è stato che migliaia di minori non accompagnati hanno attraversato i confini e sono stati accolti nei centri d’accoglienza predisposti dalle nuove disposizioni. 

Dal 20 gennaio, però, il flusso di persone è continuo e rappresenta secondo le autorità un pericolo. Durante queste traversate, come spesso accade, c’è anche chi per salvarsi rischia addirittura la vita. Una bambina di 9 anni è annegata mentre cercava di attraversare il Rio Grande, fiume di confine tra Stati Uniti e Messico. Secondo le autorità federali è la prima morte di un bambino nella nuova ondata di migrazione. 

Famiglie messicane e famiglie statunitensi giocano assieme con l’altalena, opera realizzata da un gruppo di artisti come critica all’approccio di chiusura degli USA nei confronti dei migranti (Foto di copertina da: Repubblica)

Casi passati

Austin Skero, il capo di pattuglia per il settore del Rio della Border Patrol texana, ha dichiarato che dal primo ottobre i controlli hanno salvato più di 500 immigrati che tentavano di entrare in America irregolarmente. Purtroppo, 82 migranti hanno perso la vita. Nel 2019, un padre ed una figlia provenienti da El Salvador morirono tentando di attraversare il fiume di confine con il Messico. L’immagine di loro sdraiati a faccia in giù lungo le rive del Rio Grande è diventata simbolo della tragedia, tragedia che sempre più frequentemente si consuma lungo i confini al sud degli Stati Uniti. 

La nuova amministrazione di Biden è alle prese con un’enorme sfida umanitaria e logistica per tentare di limitare l’infiltrazione delle organizzazioni criminali e, al contempo, per favorire un’accoglienza e un’integrazione all’insegna della legalità e dell’informazione.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *