Pagellona settimanale: 12 – 18 luglio

Benvenuti ad una nuova puntata del pagellone di Nicholas e Andrea! Oggi parleremo dell’acquisto di bambini, di stupidi e di santità.

M5S: 0 (come le parolacce ammesse)

Il patto d’intesa è stato firmato: Grillo e Conte hanno raggiunto l’accordo per rilanciare il MoVimento. C’è chi parla di “compromesso storico” (non li perdoniamo per questa citazione impropria), chi invece di un passo indietro. Noi non vogliamo commentare l’accordo in sé, bensì un comma: precisamente il punto o). 

Come spiegato bene dal Post, essenzialmente gli esponenti del partito non potranno dire parolacce e derivati in dichiarazioni pubbliche: per davvero. Non è Lercio. 

Abbiamo quindi alcune proposte in merito: 
– rinominare il partito in “Movimento 5 Santi”;
– passare dal “vaffa-day” al “acciderbolina-day”;
– rinominare la piattaforma da Rousseau a San Rossano. 

Ddl Zan: una strage

Il circo è tornato in città! Siamo sicuri che ormai vi sarete già recuperati i momenti salienti della “discussione” tra senatori, ma vogliamo ricordare lo spessore di tre grandi personaggi che hanno preso parte allo spettacolo:

  • Pillon, il clown re della supercazzola, circondato da 3-4 leghisti costretti ad applaudire al suo nonsense;
  • Salvini, che riesce a cambiare d’abito ogni mezzo all’interno di un discorso;
  • Renzi, che è meglio non descrivere: se avete visto, avete anche capito.

Ma il team del circo è ancora più vasto, non perdetevi lo spettacolo più indecente degli ultimi anni!

Invalsi: bocciati

I risultati delle prove invalsi di quest’anno sono state una Caporetto, che vuol dire “una disfatta” nel caso non lo sapeste: dopotutto, il 44% dei ragazzi frequentanti le superiori non ha le competenze minime in italiano, e grazie al cielo non esistono Invalsi per la storia. E, dato che anche in matematica la questione è stata drastica, vi sveliamo un segreto: il 44% è tantissimo.

Che sia tutta colpa della DAD non ci crede nessuno, ma noi siamo positivi: ora che la didattica a distanza ha fatto un assist portando situazione sotto gli occhi di tutti, facciamo qualcosa per riformare drasticamente la scuola? Oppure, alternativa molto più allettante per la classe politica, eliminiamo gli Invalsi in modo da non vedere più i pessimi risultati dei nostri studenti e poter dormire sonni tranquilli.

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Andrea Miniutti

Sono Andrea Miniutti, ho 20 anni e frequento il terzo anno di Studi Internazionali presso l’Università di Trento. Insieme ad Alex ho creato Fast nel settembre 2019, mi occupo di scrivere articoli di politica (principalmente italiana) e su temi inerenti a mafia e stragismo, sono portavoce di Fast nel “Polemica podcast”, gestisco la parte social del progetto e curo il sito internet.

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