Pagellona: 28 giugno – 4 luglio

Bentornati nella nuova puntata del pagellone di Nicholas e Andrea! Oggi parleremo di birra, zanzare e privilegi.

Azzurri: WEMBLEY ARRIVIAMO

Dai, sappiamo che siete stati in ansia dai giorni prima della partita fino al triplice fischio, eppure in fondo al cuore lo sapevamo tutti che l’avremmo vinta. D’altro canto, si sfidavano patatine fritte e pizza: e le prime non vanno sopra la seconda, per cui noi li abbiamo messi sotto. Noi della partita non ricordiamo nulla grazie ai fiumi di birra (naturalmente non belga), e forse è meglio così: quel rigore regalato non ci farebbe dormire la notte, se ce lo ricordassimo ancora…

Dopo Parigi anche Bruxelles è caduta e ora, tra le favorite per il torneo, non possiamo non essere citati. Mancano solamente l’instabile Madrid ed una tra la “Home of Football” Londra e la sottovalutata Copenhagen: per il resto, ci sentiamo il 6 luglio.

Italia Viva: non classificabile

L’altro giorno, al bar, un nostro amico raccontava una barzelletta su come Renzi era a capo del principale partito di sinistra, per poi farlo dividere e andare alla deriva verso destra. Ci rendemmo conto che non era una barzelletta, dato che faceva più piangere che ridere.

I renziani si sono meritati il titolo di “zanzare” della politica: rompono le palle e basta. Come se non fosse già dura abbastanza portare un dibattito serio in Parlamento, dopo essersi definiti da sempre come “progressisti” intralciano il dialogo sul ddl Zan volendo eliminare la definizione di identità di genere dall’art. 1. Nel caso non ve lo ricordaste, sì, anche in questa legislatura fanno parte della maggioranza: Renzi vuole far saltare tutto di nuovo.

Imen Jane: 3 (€/h)

La portavoce giovanile del classismo ha colpito ancora. Imen Jane è andata oltre ogni definizione possibile di liberale, e noi non possiamo non parlarne.

Nel suo Instagram, due giorni fa ha pubblicato una storia dove una sua amica sosteneva che un cameriere – pagato 3 euro all’ora – si merita quella paga se non sa nulla della storia del locale in cui lavora, storia che se invece conoscesse lo porterebbe a guadagnarne anche 30 di euro orari.

A chiunque stia leggendo questo post guadagnando meno di 30€ l’ora: la colpa è vostra, del lavoratore, ed ora che lo sapete potete andare a guadagnare lo stipendio che avete sempre sognato.

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Andrea Miniutti

Sono Andrea Miniutti, ho 20 anni e frequento il terzo anno di Studi Internazionali presso l’Università di Trento. Insieme ad Alex ho creato Fast nel settembre 2019, mi occupo di scrivere articoli di politica (principalmente italiana) e su temi inerenti a mafia e stragismo, sono portavoce di Fast nel “Polemica podcast”, gestisco la parte social del progetto e curo il sito internet.

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