Pagellona: 26 aprile – 2 maggio

Bentornati/e alla puntata settimanale del pagellone di Nicholas e Andrea! Oggi si parlerà di arrampicate sugli specchi, scudetti con annessi assembramenti e comicità da baraccone.

Rai: VOTO CENSURATO

Durante il concertone del 1° maggio, tra la seconda e la terza canzone, Fedez ha voluto tenere un discorso prima per sostenere il mondo dello spettacolo, poi per denunciare l’omofobia della destra. La seconda parte del discorso, come ha dichiarato nella premessa, sarebbe stata oggetto di diniego da parte dei vertici di Rai3, i quali avrebbero tentato di censurare le sue parole: le prove sono state pubblicate da Fedez sui social, il quale ha registrato la chiamata con due responsabili della produzione.

Con il segreto di Pulcinella svelato, ovvero i limiti che la Rai impone agli artisti in quanto a libertà di espressione, molti vorrebbero spostare l’attenzione sul fatto che mentre Fedez parlava indossasse un cappellino Nike. Salvini, JUST DO IT. 

Inter: 19 (scudetti vinti)

Un Inter pazzissimo vince il campionato contro ogni pronostico (degli juventini): immensa la gioia dei tifosi nero-blu che hanno invaso tutte le piazze italiane, in primis Piazza Duomo a Milano. Con ben 4 giornate d’anticipo si portano a casa la vittoria, mentre le altre squadre si stanno ancora scannando per un post in Champions e in Europa League. 

Scudetto meritatissimo, ma il nuovo logo resta discutibile.

Pio e Amedeo: 2 (neuroni)

Si dice che i coglioni vanno sempre in coppia: mai frase detta fu più vera. In pieno stile Mediaset, venerdì è andato in onda uno show dei due “comici” pugliesi, i quali avevano annunciato nei giorni precedenti che avrebbero detto “tutte le parole che non si possono più dire”. Per farla breve, hanno cercato di creare una polemica sul politicamente corretto, ma l’hanno fatto mancando totalmente il punto. Un delirio totale sulle presunte origini delle parole e sul fatto che queste andassero contestualizzate: ovviamente, non è così.

Le parole hanno un senso talvolta descrittivo, talvolta dispregiativo, e quello che hanno fatto è negare l’esistenza del lato offensivo di molti termini. Ma, stando al loro ragionamento, noi possiamo tranquillamente dire che sono degli imbecilli, nel senso che imbellano? Ah no, quelli erano altri (e veri) comici…

(Foto di copertina da: Wikinotizie, SkySport e Clear PNG)

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Andrea Miniutti

Sono Andrea Miniutti, ho 20 anni e frequento il terzo anno di Studi Internazionali presso l’Università di Trento. Insieme ad Alex ho creato Fast nel settembre 2019, mi occupo di scrivere articoli di politica (principalmente italiana) e su temi inerenti a mafia e stragismo, sono portavoce di Fast nel “Polemica podcast”, gestisco la parte social del progetto e curo il sito internet.

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