Pagellona: 25-31 gennaio

Settimana di cambiamenti, ma oramai le pagelle il lunedì con Andrea e Nicholas sono un appuntamento fisso. Oggi parliamo di Indiana Jones, vacanze in Arabia e feste a petto nudo a Mosca.

Consultazioni: 5

Ne abbiamo parlato ampiamente nei giorni scorsi: il futuro dell’Italia è destinato a quel gran pezzo di Fico, il quale dovrà rispolverare il proprio cappello e indossare le vesti di Indiana Jones per poter affrontare il suo incarico esplorativo nella giungla parlamentare. Il bombarolo Renzi continua a ripetere “i nomi alla fine”, sia mai che riesca a lasciare il suo di nome, magari come premier. Potrebbe essere il record per il capo del governo proveniente dal partito con il minor consenso della politica mondiale, ma… i nomi alla fine.

Arabia Saudita: 9/11

La mina vagante Renzi va e viene dall’Arabia Saudita mentre Conte – che attualmente ha anche altri piccolissimi problemi in corso – ha deciso di smettere di vendere armamenti ai Paesi nordafricani, a vent’anni dalla prima volta che l’argomento emerse. 

Il leader di Italia Viva ha parlato di “nuovo Rinascimento” e che il paese (dove fino a qualche mese fa le donne che guidavano venivano sfigurate con l’acido) sia un “baluardo contro l’estremismo islamico”. Renzi sembra essere andato in veste di consulente, e forse con i suoi consigli in uno stato in cui il consenso è secondario, potrebbe anche rivelarsi un buon consulente. Mattè, se vuoi restarci, noi non ci lamentiamo mica. 

Freddo in Russia: -10 (gradi)

Se l’analogia Francia-rivoluzione non passa mai di moda, nemmeno quella che lega la Russia a fare un po’ di casino viene messa in discussione. In seguito all’assurdo arresto di Navalny, noto oppositore del presidente in carica, molti cittadini russi sono scesi per strada a manifestare con inaudita violenza: lanciando palle di neve ai poliziotti. Tutto questo mentre vestivano armature pesanti, quali magliette a maniche corte e, i più spavaldi, solo il proprio prato villoso sul petto. Insomma, una vera e propria minaccia che è costata per oltre 500 persone l’arresto.

(Foto di copertina da: Cinematographe.it, City Milano e Diggit Magazine)

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Andrea Miniutti

Sono Andrea Miniutti, ho 20 anni e frequento il terzo anno di Studi Internazionali presso l’Università di Trento. Insieme ad Alex ho creato Fast nel settembre 2019, mi occupo di scrivere articoli di politica (principalmente italiana) e su temi inerenti a mafia e stragismo, sono portavoce di Fast nel “Polemica podcast”, gestisco la parte social del progetto e curo il sito internet.

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