Pagellona: 24 – 30 maggio

Bentornati ad una nuova puntata del pagellone di Nicholas e Andrea, la ventunesima! Oggi parleremo di femmine portate per l’accudimento, cagnolini bielorussi e orde di ratti neri.

Samantha Cristoforetti: 10+

Da venerdì, Samantha Cristoforetti è a capo della Stazione Spaziale Internazionale, la prima donna europea e terza al mondo a ricoprire questo ruolo. E si festeggia ancora di più dopo che, proprio questa settimana, il senatore (in quota Lega) Pillon ha recitato queste parole: “L’ateneo di Bari vuole ridurre le tasse alle studentesse per attirarle in facoltà come ingegneria? Ma le femmine sono più portate per l’accudimento.” Mi raccomando Samantha, accudisci bene la Stazione Spaziale!

Dopo una reazione “pacata” di tutta la redazione, abbiamo deciso unanimemente che la sua opinione vale meno di una lira. E abbiamo deciso di prenderlo per il culo con un TikTok. Meno male che non si è espresso pure sulla vicenda di Aurora Leone.

Lukashenko: 0 (come i diritti dei suoi oppositori)

Il Putin wannabe ha cercato di raccattare qualche altra pacca sulla spalla dal suo idolo russo dopo l’ennesima violazione dei diritti umani. Questa volta ne ha fatto le spese il giornalista Roman Protasevich, il cui aereo di linea sul quale stava viaggiando è stato dirottato affinché venisse arrestato. Anche questa volta è riuscito ad attirare l’attenzione del daddy Vladimir, il quale gli ha fatto visita e ha ribadito il sostegno alla Bielorussia: un po’ come un padrone che dà un biscottino al suo cane dopo che gli ha dato la zampa. E il cagnolino Lukashenko ha più che scodinzolato.

via CGTN

Fascisti in marcia: -2

Si sapeva che Roma avesse problemi con topi e quant’altro, ma una mandria di sorci così cresciuti era da un po’ che non si vedeva. Infatti, sabato hanno sfilato per le vie della capitale diversi attivisti di CasaPound, per ricordare a tutti il fatto che fossero fascisti e che non si sono ancora estinti (purtroppo).

Che poi, il problema non è la loro esistenza e basta, ma che nessuno li ferma. Un’orda di subumani (perché quello sono) che urla cori scoordinati fa senza mascherina, con le Forze dell’Ordine inermi. E, oltretutto, la manifestazione era stata autorizzata: smettiamo di dare spazio ai fascisti. Come disse Pajetta, “noi con i fascisti abbiamo smesso di parlare il 25 aprile 1945”.

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Andrea Miniutti

Sono Andrea Miniutti, ho 20 anni e frequento il terzo anno di Studi Internazionali presso l’Università di Trento. Insieme ad Alex ho creato Fast nel settembre 2019, mi occupo di scrivere articoli di politica (principalmente italiana) e su temi inerenti a mafia e stragismo, sono portavoce di Fast nel “Polemica podcast”, gestisco la parte social del progetto e curo il sito internet.

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