Non è un paese per tutti

Dall’inizio del 2019 in Polonia molte amministrazioni regionali e comunali si sono dichiarate zone libere dall’ideologia LGBT con l’intento, neanche tanto celato, di discriminare la comunità LGBT anche a parole, in nome della difesa dei valori tradizionali come la famiglia e la religione, e per lisciare il pelo all’elettorato più conservatore.

È facile immaginare che queste dichiarazioni, seppur simboliche, stigmatizzino ulteriormente le persone LGBT e ne aumentino l’esclusione sociale, in uno dei paesi europei che meno garantisce i loro diritti.

Immagine da Deutsche Welle

Il caso di Krasnik

Alcune città stanno però pagando le conseguenze di tali prese di posizione. Ad esempio, la cittadina di Krasnik, situata nel sud-est del paese, nel 2019 si proclamò libera dall’ideologia LGBT e nel settembre dell’anno scorso la Norvegia aveva deciso di tagliarle i fondi EEA, che dovevano finanziare progetti di sviluppo. Inoltre, il comune francese di Nogent-sur-Oise un anno fa interruppe gli scambi culturali per studenti con Krasnik.

La sospensione di gemellaggi ha interessato anche altre città polacche, dimostrando che queste politiche discriminatorie non solo sono terribili dal punto di vista valoriale, ma danneggiano gli stessi cittadini che si vuole difendere dalla paurosa “teoria gender”.

Foto da Open

L’Unione Europea risponde

Lo scorso settembre la presidente della Commissione Von der Leyen ha affermato che le zone libere dall’ideologia LGBT sono senza umanità e non hanno spazio in Europa e a marzo il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione per dichiarare l’UE “zona di libertà LGBT”.

Purtroppo, le procedure di sanzione di uno stato membro per violazione dei principi dell’UE sono laboriose da implementare, dunque ciò che rimane sono solo atti di accusa da parte delle istituzioni europee.

In chiusura una piccola riflessione. Anche la forma è importante, perché, in questo caso, legittima e giustifica atteggiamenti discriminatori. I simboli, quali proclami anti LGBT, anche se non incidono concretamente sulla vita delle persone, influenzano inevitabilmente i comportamenti individuali e tracciano i confini utili a concepire qualcosa (o qualcuno) come giusto o sbagliato.

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