Mi scusi, mi sente?

Nel mio feed si parla molto di giovani, di salute mentale, di fare progetti. È, però, la mia bolla. Andando sui media nazionali i giovani sono un numero, sono quelli che un po’ protestano, un po’ si sacrificano, un po’ non si capisce.

Sarò più chiara, molti di noi stanno male, hanno perso le speranze per un futuro migliore o non riescono a confrontarsi con gli amici o con la famiglia, tiriamo avanti un decreto alla volta riguardando vecchie foto, mentre i professori parlano, a telecamere spente di un filosofo qualsiasi, che se fossimo in presenza ve lo farei leggere, ma siccome così è complicato fate il riassunto. Ogni giorno ormai qualcuno tenta il suicidio, o più o meno inavvertitamente, si sfida. Se la società non predispone un mondo in cui le sfide siano positive e portino al miglioramento, l’essere umano si chiude, si ferisce. 

Una cosa che possiamo fare, dalla cameretta, è chiedere aiuto. Se non ai genitori, se non al migliore amico, a qualcuno di esterno. La salute mentale è importante quanto quella fisica e più dei risultati scolastici; la maggior parte delle famiglie la percepisce ancora come un tabù, non ci propone un incontro dallo psicologo. Proponiamolo noi. Le scuole, anche le università (io le chiamo scuole perché non mi va di crescere così velocemente) hanno uno sportello di ascolto, gratuito, con dei professionisti. 

L’Italia non ha ancora sdoganato questo mito, ci vogliono forti (ma obbedienti). Impariamo dalle serie tv anglo-americane; davanti ad un professionista, sputiamo il rospo. Le storie-Instagram dei nostri conoscenti che dicono di aver imparato mille cose durante la pandemia o quante ore studino, non ci aiuteranno. Nemmeno se le facciamo noi.

Sex Education's Bold Aesthetic Finds Sweetness in the Midst of Vulgarity -  TV Guide
Fonte: TVGuide

Come in tutte le cose, non c’è garanzia di successo, ma dobbiamo provare e continuare a combattere le nostre battaglie; in pubblico, per il riconoscimento dei nostri diritti e nel privato, per guardarci allo specchio serenamente e scendere a patti con le nostre emozioni.

(Foto di copertina da TvGuide)

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