L’Italia è complice della Libia

L’Italia finanzia ancora una volta la Guardia costiera libica

L’Italia continuerà ad addestrare la cosiddetta Guardia costiera libica? La risposta è sì. La Camera ha approvato giovedì 15 luglio il rifinanziamento della missione delle forze dell’ordine italiane per addestrare la Guardia costiera libica, il corpo armato a cui l’Italia e L’UE hanno affidato il compito di impedire ai migranti di raggiungere le coste italiane. A favore ha votato quasi tutta la Camera, con tre contrari e due astenuti. Poco prima l’aula aveva bocciato una risoluzione presentata da 30 deputati di sinistra che chiedeva la chiusura della missione.

I nominativi dei parlamentari che hanno votato a sfavore dei rifinanziamenti per le missioni in Libia

La situazione in Libia (in mare e a terra)

Le agenzie ONU che si occupano di migranti e rifugiati e gli attivisti segnalano da tempo che la Guardia costiera libica viola sistematicamente i diritti umani ed è spesso in affari con trafficanti di esseri umani. All’interno dei centri libici sono all’ordine del giorno violenze sessuali, abusi, torture e non viene garantito un livello minimo di assistenza.

Un rapporto diffuso di recente da Amnesty rivela le terribili conseguenze della cooperazione tra Europa e Libia: tra gennaio e giugno del 2021 le missioni “di soccorso” dei guardacoste libici sostenute dall’Europa hanno intercettato in mare e riportato in Libia 15.000 persone. Sopravvissuti raccontano di guardacoste libici che danneggiano le imbarcazioni su cui viaggiano i migranti, causando anche l’annegamento delle persone a bordo. Due settimane fa è emerso un video in cui una motovedetta della Guardia costiera libica spara verso una barca con a bordo 60 migranti, tentando di speronarla. Nei primi sei mesi del 2021 nel Mediterraneo sono morti annegati oltre 700 migranti.

Le principali ONG hanno lanciato l’hashtag #nonsonodaccordo per manifestare il loro dissenso nei confronti degli accordi del governo italiano con la Libia/crediti: https://mediterranearescue.org/

La complicità di Italia e UE

Ciononostante Italia e UE continuano a garantire assistenza materiale alla Libia, lavorando anche alla creazione di un centro di coordinamento marittimo a Tripoli, finanziato dal Fondo Fiduciario dell’Unione Europea per l’Africa.
Dal 2017 a oggi l’Italia ha investito 22,1 milioni di euro per le missioni di addestramento della Guardia costiera libica. Nella relazione del 2021 il governo prevede di spendere per lo stesso scopo 10,5 milioni di euro, la cifra più alta mai stanziata.

Non c’è dubbio che gli sbarchi siano in aumento in Italia rispetto ai minimi del 2019, ma si può davvero parlare di “emergenza”? https://www.ispionline.it/

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