La canzone di Edoardo Bennato, dedicata a Peter Pan, calza a pennello per descrivere il catastrofico evento che tra sabato 15 e domenica 16 gennaio ha colpito l’arcipelago delle Tonga, ma le cui conseguenze hanno avuto ricadute sull’intero pianeta.

Nella notte una potentissima eruzione vulcanica sottomarina ha portato alla distruzione dell’isola Hunga Tonga Hunga Ha’apai. O meglio, l’ha riportata alla sua conformazione originale.    

L’isola Hunga Tonga Hunga Ha’apai infatti fino al 2015 non esisteva.
Esistevano invece due isole separate: Hunga Tonga e Hunga Ha’apai, che si unirono in seguito a un’altra eruzione sottomarina e nel 2021 giunsero a raddoppiare la propria estensione.

Un prologo al triste epilogo dell’isola che non c’era, c’è stata e adesso non c’è più.

L’isola di Hunga Tonga prima e dopo l’eruzione. (Crediti: Planet)

LE DIFFICOLTÀ NEGLI AIUTI

Soltanto il giovedì è stato possibile far atterrare i primi aerei militari neozelandesi e australiani con beni di prima necessità all’aeroporto della capitale Nuku’alofa.

Tuttavia a oltre una settimana dalla catastrofe gli aiuti forniti si sono rivelati insufficienti a soddisfare le esigenze della popolazione.
Oltre 2000 persone sono ancora senza acqua potabile, moltissime risultano sfollate e, secondo fonti interne al governo, oltre l’80% della popolazione è stato colpito.

Per sostenere lo sforzo australiano e neozelandese, negli ultimi giorni sono scesi in campo anche gli Stati Uniti e l’Unione Europea, con la spedizione di unità di purificazione dell’acqua, kit igienici, tende familiari e scatole di cibo.

A complicare la consegna degli aiuti, oltre all’isolamento geografico dell’arcipelago e alle ceneri vulcaniche che impediscono l’atterraggio degli aerei, è la particolare situazione pandemica del regno polinesiano.

Dall’inizio della pandemia le Tonga hanno infatti registrato un solo caso di coronavirus e questo costringe i soccorritori a muoversi con la massima cautela, comportando ulteriori rallentamenti nelle operazioni di assistenza.

Le coste di Tonga ricoperte della cenere. (Crediti: New Zealand Defence Force)

EFFETTO FARFALLA


I danni causati nell’arcipelago sono ingenti: “L’agricoltura è il pilastro della nostra economia – dice Fatafehi Fakafanua, presidente dell’Assemblea legislativa di Tonga – la caduta della cenere ha in qualche modo compromesso il fatto che non abbiamo un’indagine approfondita su quanto dei raccolti sia stato danneggiato, ma comprendiamo che gli agricoltori sono molto preoccupati.” 

Gli effetti dell’evento vulcanico non interessano solo il settore agricolo, ma hanno ricadute anche sull’ecosistema dell’arcipelago.

La barriera corallina rischia infatti di essere permanente danneggiata a causa dei depositi di cenere e del ferro rilasciato dalle continue eruzioni.
Gli tsunami causano inoltre una rapida erosione costiera, che a sua volta influisce sulla capacità di far fronte all’innalzamento delle acque e alle mareggiate.

Le conseguenze dell’esplosione potrebbero però essere perfino maggiori a livello globale.

L’onda d’urto ha provocato infatti tsunami e onde anomale che hanno interessato il continente americano. 

In Perù, a 9800 km da Tonga, una di queste onde si è infranta sulla petroliera italiana Mare Doricum, impegnata in operazioni di scarico di greggio al largo del porto di El Callao.

A causa dell’impatto si è riversata in mare una quantità di petrolio pari a circa 6.000 barili che ha pesantemente danneggiato le riserve marine di Ancón e Punta Guaneras.


Personale impegnato nella pulizia della spiaggia di Ventanilla in seguito alla fuoriuscita di greggio dalla petroliera Mare Doricum. (Crediti: REUTERS/Pilar Olivares)

Gli effetti dell’eruzione non dovrebbero invece avere ricadute sul clima, come riporta Simon Proud dell’Università di Oxford.
La quantità di anidride solforosa, materiale in grado di “bloccare” i raggi solari, immessa nell’atmosfera è molto ridotta e rappresenta il 2% di quella espulsa dal vulcano filippino Pinatubo nel 1991 che portò ad un abbassamento medio della temperatura del pianeta per circa due anni.

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