La Scozia se ne va?

Gli spogli devono concludersi e i puntini sulle “i” devono ancora essere messi, ma qualcosa possiamo già dire.

Lo Scottish National Party (SNP) ha ottenuto la maggioranza prevista, ma non il successo sperato. O meglio: non è ad ora possibile stabilire se la leader Nicola Sturgeon riuscirà a conquistare la maggioranza assoluta al Parlamento scozzese. Certo è che il partito indipendentista sia riuscito a sottrarre ai Tories, il partito conservatore, l’importante collegio di Edimburgo.

Il record di affluenza registrato alle urne per queste elezioni parlamentari sembra aver mantenuto in equilibrio le forze in campo. Non è servito, né per il fronte scissionista né per quello conservatore, estendere (per la prima volta) il voto ai sedicenni.

Il neo-partito indipendentista di Alex Salmon, Alba, non pare essere destinato a raggiungere la soglia di sbarramento del 6%, rimanendo fermo ad un 2% decisamente inaspettato da parte dell’ex leader SNP.

Ora che succede?

Nel caso in cui, quindi, lo Scottish National Party non riuscisse ad ottenere una conferma sul tema “indipendenza”, si troverebbe costretto ad una coalizione con l’unico altro partito indipendentista di Holyrood: lo Scottish Green Party.

Evidente, per adesso, è che una Scozia fuori dal Regno Unito scombinerebbe gli equilibri economici di entrambi i fronti. Il resto della Gran Bretagna si ritroverebbe ad dover affrontare una svalutazione della propria economia, con il deficit del PIL nazionale in crescita (minimo) del 2-3%. La Scozia, invece, potrebbe contare sulle piattaforme petrolifere nel Mare del Nord e l’export del whiskey, di cui è una dei maggiori fornitori.

La Sturgeon, in attesa dell’esito delle elezioni, si è dichiarata cauta sulla richiesta del nuovo referendum per l’indipendenza scozzese, volendo prima sondare il terreno di Holyrood.

Le stesse incertezze stanno smuovendo le acque in Galles, dove Mark Drakeford, il premier laburista, spera di mantenere il governo. La guida del Parlamento gallese, infatti, sembra dividersi tra il partito laburista e quello conservatore. Nulla può il Partito indipendentista Plaid Cymru, che ha ottenuto un solo seggio.

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