Fiore nel deserto

Lontano dal traffico e dall’inquinamento di una città di 20 milioni di abitanti, l’Egitto sta realizzando uno dei più colossali progetti urbanistici della storia, un’oasi tecnologica e futuristica pronta a scalzare Il Cairo dal ruolo di capitale della repubblica araba.

Nel 2015 venne annunciato dal governo egiziano  un piano che prevedeva di realizzare dal nulla una nuova città, un fiore nel deserto egiziano. Situata a circa 50 km ad est de Il Cairo, la futura capitale dell’Egitto (ancora senza nome) si trova a metà strada tra, appunto, la città più popolosa del Paese ed il Canale di Suez. La necessità di spostare i centri politici, economici ed amministrativi deriva dall’incontrollabile espansione demografica dell’Egitto: il numero degli abitanti nell’area metropolitana de Il Cairo in soli 70 anni è aumentato da 2,5 milioni a ben 20 milioni, con annessi i gravissimi problemi di ogni area sovrappopolata: il traffico, innanzitutto, secondo le stime della Banca Mondiale danneggia l’economia egiziana di miliardi di dollari all’anno, mentre inquinamento ed urbanizzazione fuori controllo non rappresentano la vera e propria idea di capitale araba, se pensiamo alle grandi città della Penisola Arabica.

La nuova capitale dovrà essere infatti tutt’altra cosa. Suddivisa in distretti residenziali, finanziari ed amministrativi, la città arriverebbe ad ospitare almeno 7 milioni di persone. E, mentre Il Cairo dovrà gestire il problema dell’esplosione demografica e della povertà, nella nuova capitale sarà più probabile incontrare il popolo benestante. Non solo grattacieli alti fino a 300 metri, bensì, proprio al contrario rispetto al Cairo, un polmone verde ampio il doppio della superficie di Central Park e numerosissimi laghi artificiali che come un’oasi spuntano nel deserto. Ed anche il problema del traffico dovrebbe essere superato con mezzi di trasporto più numerosi ed efficienti.

Ma per una città da quasi 60 miliardi di dollari erano necessari degli investimenti, arrivati prontamente dalla Cina, che ormai non può più nascondere le sue mire sul continente africano. Tuttavia altre controversie nascono anche, come anticipato, sulla situazione che verrà lasciata al Cairo, dato che più che trovare soluzioni per l’attuale capitale si preferisce trasferirla.

Ma d’altronde la sovrappopolazione ad oggi sembra un fenomeno quasi inarrestabile e l’Egitto solo l’anno scorso ha superato il traguardo dei 100 milioni di abitanti. Già nei prossimi anni è previsto il completamento di una parte dei distretti amministrativi e nei prossimi decenni la città inizierà a prender vita,  mentre Il Cairo  si prepara ad arrivare a contare quasi 36 milioni di abitanti entro il 2050. L’Egitto vuole sedersi al tavolo delle grandi delle grandi potenze arabe, dove Emirati Arabi, Qatar, Bahrein, Arabia Saudita da anni affascinano il mondo con le loro città,  simbolo di una ricchezza e di un potere apparentemente sconfinati. E l’Egitto, se vuole aggiungersi a loro, deve presentarsi con un look elegante ed alla moda.

Crediti immagine in copertina: Al Bawaba

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