La Messa al cinema, la corsa (sul posto) su Zoom, la spesa a teatro. 

L’iniziativa Interim Measure, inaugurata oggi a Trento (Teatro Sociale, Centro storico) prevede la possibilità di visitare e vivere (quindi anche fare la spesa) gli spazi del teatro come quelli di un moderno supermercato, accessibile dunque in tempi di pandemia, a differenza di musei, teatri e cinema, seppur conformi alle norme di sicurezza. 

L’opera è dell’artista Anna Scalfi Eghnter ed è stata prodotta dal Centro Servizi Culturali S.Chiara con il sostegno della Fondazione Romaeuropa. Fino al 2 maggio i cittadini potranno avventurarsi gratuitamente all’interno di questa installazione, tanto quotidiana quanto spaesante, che invita a riflettere sullo statuto del teatro e sul concetto di beni essenziali. 

Più di un anno è passato senza arte, senza il particolare contatto che questa ci offre con l’eterno; come stiamo? Ci è bastato davvero il supermercato per appianare le nostre ansie? La cucina ci ha fatto sognare un domani migliore? Forse, per alcuni di noi, sì. Ma per altri la distesa di prodotti non è altro che una distesa di prodotti e, senza poter lavorare, diventa anche meno invitante.

L’arte invece è un patrimonio comune, di cui ci dobbiamo riappropriare con tutte le nostre forze, poco importa se non sappiamo i nomi degli architetti della Bauhaus o non capiamo niente di minimalismo.

Prova ad entrare in un teatro immerso nella penombra, abbandonato nel silenzio e immagina i ricevitori che annunciano una maxi offerta al reparto gastronomico. È un luna park di luci e colori.

Una speranza di rinascita, elegante ma polemica, con la commessa della Coop ad attenderti all’uscita. Puoi anche fare la spesa, ma ti consiglio di alzare gli occhi verso il cielo; c’è un affresco stupendo

(Foto di copertina da cultura.trentino.it; altro sul cinema lo trovate qui)

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