Fast Consiglia: il romanzo del Mudo

Juan Román Riquelme, l’ultimo Diez, colui che ha superato, con la maglia dei bosteros, l’altro mitico numero Dieci azul y oro, Diego Armando Maradona. Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del terzo millennio, è il simbolo di un Boca Juniors da leggenda, di cui è il trascinatore. “Il romanzo del Mudo” è un’opera che racconta le gesta sportive, le magie dell’enganche in chiave epica, romanzesca perché, con lui, realtà e finzione si fondevano, lasciando pagine epiche di calcio giocato.

Essere Román

Riquelme si pone al centro tra due epoche fondamentali per il calcio argentino: da un lato gli anni Ottanta di Diego Armando Maradona, dall’altro il nuovo millennio con Leo Messi. In mezzo, c’è lui, el Mudo, con il suo passo cadenzato e una tecnica per palati fini, porta il Boca Juniors a vette che mancavano da diverso tempo. Con lui in campo, insieme ad altri dieci campioni, tra i quali Martin Palermo in attacco, il Boca vince e convince in tutto il continente sudamericano e nel mondo, con tanto di vittoria e prestazione da applausi nella Coppa Intercontinentale del 2000, contro il Real Madrid.

Poi, ad un certo punto, il rapporto con gli azul y oro si logora e Roman viene ceduto al Barcellona, dove è ritenuto più un peso che altro. Seguirà una rivincita/rinascita nel Villarreal, dove trova un nuovo partner d’eccezione, Diego Forlan: il sottomarino giallo arriverà ad un passo dalla finale di Champions League nel 2006, quando proprio Roman sbaglierà un rigore decisivo nel finale della gara di semifinale di ritorno, contro l’Arsenal.

Ci sarà il tempo per un ritorno sotto il cielo di Buenos Aires e per nuove vittorie, per un gran finale degno di tal nome, con tanto di chiusura della squadra che lo ha lanciato, l’Argentinos Juniors.

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