Consultazioni, come funzionano?

Con il numero di crisi di governo a cui assistiamo in Italia, la prassi delle consultazioni dovrebbe ormai esserci familiare, ma andiamo a vedere più nel dettaglio di cosa si tratta.

Le consultazioni innanzitutto non sono un istituto definito da legge o da costituzione, ma è una semplice convenzione definita come “galateo istituzionale”, e si tratta di incontri tra Presidente della Repubblica, Presidenti di Camera e Senato e dalle delegazioni delle diverse forze politiche al fine di identificare una persona che come Presidente del Consiglio possa riuscire ad organizzare una maggioranza e dare inizio ad un nuovo governo. Le delegazioni politiche sono composte dai capi dei gruppi parlamentari, dai leader dei partiti e dai rappresentanti delle coalizioni.
Nel caso in cui le consultazioni del PdR non portino ad identificare un individuo capace di garantire una maggioranza, è possibile che il Presidente conferisca ad uno dei Presidenti di Camera o Senato il cosiddetto “mandato esplorativo” (come successe con il governo giallo-verde) che consiste in un effettivo proseguimento della ricerca di una possibile maggioranza (e di chi la debba guidare). Se anche questa fase si risolvesse in un nulla di fatto, il PdR scioglierebbe le camere e indire elezioni anticipate, ammenoché (come fa notare Wired), il suddetto non si trovi nel “semestre bianco” ovvero l’ultimo semestre della sua presidenza, durante il quale non può costituzionalmente sciogliere le camere.

Una volta identificata una personalità che possa formare una maggioranza ci possono essere due ulteriori fasi, quella del preincarico, che consiste in consultazioni condotte però dallo stesso candidato per sondare il supporto che potrebbe mobilitare, e qualora il PdR voglia conferire l’incarico al candidato, può esserci da questo l’accettazione con “riserva”, una fase di pochi giorni per assicurarsi con le forze politiche che non ci sarà una nuova crisi nell’immediato.
Dopo questo processo, il Presidente del Consiglio incaricato potrà presentare la lista dei ministri.

crediti immagine in copertina: Quirinale.it

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