Colombia: un popolo in rivolta

La Colombia è in sommossa. Le proteste della popolazione contro la riforma fiscale avviata del governo Duque sono degenerate, diventando una rivolta contro la gestione della pandemia da parte dell’esecutivo. Le misure estremamente restrittive, come riporta il Post, hanno aumentato del 7% il numero delle persone in condizioni di povertà, arrivando al 43% della popolazione complessiva.

Se da una parte vi è la rabbia sociale di una popolazione allo stremo che comprensibilmente protesta, dall’altra vi è stata una risposta meno accondiscendente da parte dello Stato latino-americano, il quale ha scelto una linea dura di repressione. Diverse fonti parlano di almeno 18 morti, esito della brutalità della polizia: molti sono i video che stanno facendo il giro del web, i primi hanno già iniziato a girare due giorni fa, arrivando pure alla nostra redazione tramite conoscenti oltreoceano.

Oltretutto, molte celebrità da tutto il mondo si sono esposte per dare sostegno ai manifestanti, come Shakira (che è colombiana) ma anche Mannarino, cantante italiano profondamente legato all’America Latina.

https://www.facebook.com/shakira/posts/324571989032550

La polizia ha peggiorato le cose

Come abbiamo ben appreso in seguito alle manifestazioni del movimento BLM, la linea repressiva e violenta della polizia alimenta ancora di più le proteste, e così è stato pure in Colombia. Da quando (il primo maggio) il presidente ha schierato l’esercito e sono state commesse le prime violenze sui civili, ancora più persone hanno deciso di scendere in strada per rivoltarsi.

In un Paese che già versava in condizioni pessime a livello socio-economiche, l’effetto della pandemia è stato devastante. Le politiche neoliberali che hanno caratterizzato la storia recente della Colombia hanno creato delle condizioni di rottura sociale ben visibili, un processo disgregante alimentato dalle organizzazioni criminali che radono al suolo le periferie e conquistano i centri urbani.

La necessità di una svolta globale è sempre più evidente, e la Colombia sta mostrando ampiamente la necessità di tale passo in avanti.

(Foto di copertina da Sputnik Notizie)

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Andrea Miniutti

Sono Andrea Miniutti, ho 20 anni e frequento il terzo anno di Studi Internazionali presso l’Università di Trento. Insieme ad Alex ho creato Fast nel settembre 2019, mi occupo di scrivere articoli di politica (principalmente italiana) e su temi inerenti a mafia e stragismo, sono portavoce di Fast nel “Polemica podcast”, gestisco la parte social del progetto e curo il sito internet.

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