Calcio italiano: zona rossa

La situazione del calcio in Italia, parlando in termini di Serie A, non era idilliaca: i debiti erano presenti in tutte le squadre ma la pandemia ha messo a nudo ciò che probabilmente sapevano in pochi.

Analizzando la stagione 2018-2019, secondo il “Report Calcio 2020” della Figc, la produzione del sistema calcio risultava 3,8 miliardi di euro a fronte di un indebitamento di 4,5 miliardi di euro.

L’annata 2020 – con la complicità della pandemia – è stata un bagno di sangue: Roma, Milan e Inter hanno messo insieme contemporaneamente 502 miliardi di euro di debiti.

Le squadre che emergono “fuori dal coro” sono il Napoli e il Torino, uniche a non avere debiti lordi ed essere in salute finanziariamente.

(Foto da: Calcio Republic)

Il caso Juventus: pesa il bond da 175 milioni e lo stadio

La Juventus presenta una posizione finanziaria di -385.139.126 milioni di euro di debiti (2020), circa 80 milioni in meno rispeto al 2019 ma con la pandemia ancora da inserire nel prossimo bilancio con lo stadio vuoto per un intera stagione.

I debiti del club bianconero però sono in gran parte riferiti al bond da 175 milioni di euro di febbraio 2019 (da restituire entro febbraio 2024) e al mutuo legato all’Allianz Stadium di 24.3 milioni di euro a stagione.

Gli introiti relativi a botteghino e merchandising sono calati di 50 milioni di euro.

Il caso Inter: i prestiti di Suning pesano sui debiti

La squadra nerazzurra presenta debiti per oltre 244 milioni di euro, i prestiti emessi dal Gruppo Suning di 129 milioni di euro (con scadenza dicembre 2021) però contribuiscono a lasciare l’Inter in difficoltà.

Il gruppo del presidente Zhang deve sperare che l’Inter vinca il campionato, grazie ai quali creerebbe appetibilità verso ulteriori acquirenti e colmerebbe parzialmente i 103 milioni di euro di perdita netti, visto che i 129 milioni sono da restituire al Gruppo Suning.

Il caso Milan: senza debiti verso le banche

Il Milan rispetto ad altre società non ha debiti verso le banche. I debiti sono riconducibili all’attività di factoring, ovvero alla cessione di crediti (anche futuri) che vengono pagati dall’acquirente, al di sotto del loro valore nominale.

I rossoneri hanno una perdita di 194 milioni, coperta parzialmente dal Gruppo Elliott con un aumento di capitale di 145 milioni.

Napoli esempio da seguire

Napoli e Torino sono le uniche a non avere debiti accumulati: per i partenopei nessuna esposizione verso le banche e in positivo per 123 milioni di euro, +18 milioni rispetto al 2019.

La perdita di 19 milioni di euro è registrata a causa della pandemia, ma che sarà messa a bilancio migliore nel 2021 grazie agli introiti provenienti dai ricavi dei diritti tv.

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