Il MoVimento 5 Stelle, ovvero quel partito che riempiva le piazze italiane da Nord a Sud promettendo ai suoi elettori di cambiare la politica, come è noto da diversi mesi a questa parte ha perso la sua identità e la gestione del capopolitico attuale, Vito Crimi, è stata a dir poco disastrosa, provocando forti malumori nella base grillina.

La svolta

Per cercare di ricompattare il Movimento, Beppe Grillo ha dato l’incarico all’ex premier Giuseppe Conte per una rifondazione totale (o quasi) dei 5 stelle, a questo punto pronti a diventare, dopo essersi alleati a destra e a sinistra, un vero e proprio partito politico. Con a capo l’ex premier secondo i sondaggi di SWG arriverebbe al 22% ridimensionando il partito democratico, dato al 14%.

(Foto da: Il Messaggero)

Questo nuovo possibile incarico è stato accolto positivamente dal diretto interessato e, a dire la verità, aveva fatto già intendere la sua ambizione di guidare il movimento dopo le sue dimissioni da presidente del consiglio.

A Conte, quindi, non basta tornare ad insegnare all’università, vuole continuare ad avere un ruolo politico importante – proprio lui che dichiarava che non avrebbe mai svolto attivamente attività politiche.
Ma d’altronde, non abbiamo di che sorprenderci visto il trasformismo politico di questi ultimi tre anni, nel quale la fame di poltrone ha avuto la meglio (ancora una volta) sulla coerenza politica.

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