Affrontare il fine vita

Due settimane fa la Spagna ha legalizzato l’eutanasia grazie al voto favorevole in Senato, dopo che la legge era stata approvata dalla Camera lo scorso dicembre. La Spagna è così diventato il quarto paese europeo in cui è permesso ricorrere all’eutanasia, assieme a Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, e il sesto a livello mondiale, assieme a Canada e Colombia.

La norma spagnola regola sia l’eutanasia attiva e passiva (nel primo caso il personale medico somministra un farmaco letale al paziente, il secondo prevede l’interruzione delle cure o delle macchine che tengono in vita) che il suicidio assistito, che permette all’individuo di assumere autonomamente la sostanza letale.

Il parlamento spagnolo – foto da Ticinonline

E in Italia?

In Italia un primo passo nella regolamentazione del fine vita è stato fatto nel 2018, quando è entrata in vigore la legge sul testamento biologico che permette ad una persona di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi.

Di grande importanza è anche la sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale che sancisce la non punibilità di chi aiuti una persona a morire in caso di malattia irreversibile con gravi sofferenze fisiche o psichiche e se la sopravvivenza è legata a trattamenti di sostegno vitale, di fatto rendendo possibile il suicidio assistito.

Immobilismo del parlamento

Nonostante i solleciti della Consulta il parlamento italiano non ha ancora legiferato in materia di eutanasia, il che sarebbe fondamentale per garantire maggiori certezze ai cittadini ed evitare zone grigie non copribili solamente da sentenze.

Marco Cappato – attivista, tra le altre cose, per la legalizzazione dell’eutanasia; tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

Eppure, le proposte di legge di iniziativa parlamentare riguardanti l’eutanasia non mancano: nel 2019 ne sono state presentate alla Camera quattro, nessuna delle quali è arrivata alla discussione in assemblea ma sono state esaminate solo in commissione.

Inoltre, i tempi paino essere maturi: un sondaggio effettuato da SWG nel 2019 mostra come il 93% degli italiani sia favorevole alla legalizzazione dell’eutanasia. Quindi ciò che manca è la volontà politica di affrontare tematiche delicate come questa, non certo l’attivismo politico e il consenso popolare.

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